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Sono una novità degli ultimi anni, eppure l´economia le iniziative legate alla promozione del territorio fanno grande affidamento sui prodotti De.co, che sono sempre di più, sono espressione del comune dove vengono prodotti o lavorati, e sono sempre più al centro di manifestazioni.
Un caseificio sociale e un cospicuo numero di stalle private fanno di Altissimo un polo caseario di particolare interesse per il mantenimento di una produzione a carattere tradizionale, legata ancora alla pratica dell´alpeggio. Il latte intero viene lavorato entro 24 ore dalla mungitura, a crudo. Le forme, di diametro compreso fra 32 e 37 centimetri, e peso di 8-12 chili, riportano impresse sullo scalzo la sigla «ALT» oltre al nome del produttore o dell´alpeggio. Dopo il periodo minimo di stagionatura di 60 giorni la crosta del formaggio risulta sottile ed elastica; la pasta è di colore paglierino, più intenso se il formaggio è di produzione estiva, con occhiatura irregolare; il sapore è delicato con sentore di latte.
A Chiampo viene propotta la "cincionela co la rava". La produzione di questa salsiccia rimanda al tempo in cui i contadini, pressati dalla necessità di fare maggiore provvista possibile, addizionavano le carni degli insaccati meno pregiati con polpa di rapa, ortaggio autunnale disponibile nel periodo della macellazione dei maiali.

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Obiettivo dei festeggiamenti che accompagneranno questo e il prossimo fine settimana è quello di valorizzare un prodotto diventato recentemente de.co. per Montorso, ovvero la verza, che diventerà così una delle attrazioni della festa di San Biagio in programma a villa Da Porto. Ma la celebrazione avrà un´eco più vasta grazie ad un gruppo di ristoratori che hanno deciso di inserire le verze fra le loro proposte con alcune interpretazioni particolari.
Niente di meglio che servire vestito di fantasia, un alimento della tradizione. La verza di Montorso è il risultato di una lavorazione e una macerazione molto particolari, che la rendono unica.
L´ingrediente principale per arrivare alle verze composte di Montorso è la verza Moretta veronese. Quando, in epoche antiche, si viveva dei frutti della terra e bisognava trovare il modo per farli durare più a lungo possibile, è nato questo metodo di conservazione per questo prodotto, tanto semplice ed economico quanto gustoso.
L´ingrediente segreto è la graspìa o vinaccia, che veniva utilizzata al posto del sale, che al contrario delle vinacce, nelle nostre zone era difficile da trovare, oltre che particolarmente costoso.

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È dedicato agli studenti delle scuole alberghiere il "Premio De.Co. Severino Trentin", nuova iniziativa indetta dai Ristoratori di Confartigianato Vicenza per onorare la memoria di un collega sempre prodigatosi nella promozione dei prodotti alimentari locali. L´iniziativa è stata presentata all´Istituto San Gaetano di Vicenza, dove ha fatto gli onori di casa il preside Paolo Faccin e dove alcuni giovani studenti hanno poi dato prova della loro bravura, con un "padrino" d´eccezione: uno dei cuochi più famoso d´Italia, lo chef vicentino Carlo Cracco, 47 anni. Il suo ristorante a Milano è ritenuto uno dei 50 migliori del mondo. È anche giudice nella trasmissione televisiva su Sky "Masterchef".

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CARLO CRACCO OSPITE ALLA PRIMA EDIZIONE DEL
“PREMIO DE.CO. SEVERINO TRENTIN” E DELLA
PRESENTAZIONE DELLA MAGNIFICA CONFRATERNITA DEI RISTORATORI DE.CO.

Con l’intento di promuovere quanto di meglio c’è a livello gastronomico nel territorio vicentino, i Ristoratori di Confartigianato Vicenza presentano due iniziative: la prima edizione del “Premio De.Co. Severino Trentin” con la partecipazione di tutti gli Istituti alberghieri provinciali; la seconda è il battesimo della neonata “Magnifica Confraternita dei Ristoratori De.Co.” con la quale i ristoranti coinvolti si impegnano a una giusta valorizzazione dei prodotti a denominazione comunale.
Padrino d’eccezione dell’evento sarà lo chef Carlo Cracco, che tornerà nella sua Vicenza dopo il successo televisivo nel programma Masterchef Italia.
L'evento avrà luogo presso il Centro di formazione don Ottorino Zanon (via Mora 53, Vicenza – vicino a Istituto San Gaetano)
Aprirà i lavori Ruggero Garlani, presidente della Categoria Alimentare Confartigianato Vicenza, seguiranno gli interventi di:
Morena Martini (assessore provinciale all’Istruzione),
Vladimiro Riva (direttore del Consorzio turistico VicenzaE’) per parlare della diffusione e promozione dei prodotti a Denominazione Comunale
Paolo Faccin (preside dell’Istituto San Gaetano) per sottolineare il ruolo della formazione anche negli istituti alberghieri.
L’incontro sarà moderato da Antonio Di Lorenzo, nota firma del giornalismo vicentino ed esperto di enogastronomia, e chiuso da Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza. L'ingresso è libero e aperto a tutti.
Contatto Ufficio stampa Confartigianato tel. 0444 168300
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Ha portato "Masterchef" nella sua Vicenza. Ha dedicato una puntata della sfida tra aspiranti cuochi al baccalà alla vicentina. E, come teatro, ha scelto la sandricense villa Sesso, con tanto di "Confraternita del bacalà" e il presidente Luciano Righi in testa, a benedire i duellanti ai fornelli. Ambientazione fascinosa per un reality che ha incontrato un successo tale da entusiasmare anche il severo critico Aldo Grasso. E si parla già della seconda edizione. Domani Carlo Cracco, uno dei tre giudici della trasmissione (assieme a Bruno Barbieri e Joe Bastianich) torna a Vicenza. Questa volta giunge a "benedire" due iniziative legate ai prodotti tipici, in particolare le "De.Co.".
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