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Le trote di Altissimo e di Cresole |
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Notizie -
Prodotti De.Co. di Altissimo
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Vicenza è terra di acque. Da quelle montane raccolte dal bacino delle Piccole Dolomiti alle risorgive della zona di pianura. Acque conosciute anche a livello nazionale per le loro caratteristiche, basti pensare all'attività di imbottigliamento che si concentra fra Recoaro, Posina e Valli del Pasubio. E acque adatte all'allevamento delle trote, pesci che notoriamente vivono e crescono bene solo in acque particolarmente pure. Numerosi sono gli impianti di acquacoltura disseminati nel territorio, numerose le trote che ogni giorno vengono commercializzate, fresche o conservate mediante affumicatura, e numerose le ricette che vedono questo pesce come protagonista. Diverse sono le specie di trota presenti sul territorio italiano, se però parliamo di acquacoltura e quindi di allevamento, parliamo principalmente di trota Iridea (Oncorhynchus nykiss) e di trota Fario (Salmo trutta).
La trota è anche diventata bandiera dei prodotti tipici in due località della provincia di Vicenza: Altissimo e Cresole (Caldogno). Ad Altissimo la trota viene allevata nelle pure acque del torrente Chiampo, che viene fatto deviare con appositi sistemi all'interno delle vasche di allevamento. Molto restrittive sono le regole che gli allevatori di Altissimo si sono dati e che codificano tutti gli aspetti dell'allevamento: dalla dimensione e disposizione della vasche, passando per il numero massimo di esemplari presenti all'interno di ogni vasca. Anche l'alimentazione è severamente controllata: niente mangimi contenenti Organismi Geneticamente Modificati (OGM), dieta ricca di proteine e grassi grezzi per gli avannotti e tassi di crescita ben controllati per garantire la qualità delle carni al consumo.
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