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I mille prodotti de.co. del territorio vicentino
Rassegna stampa - Rassegna stampa dei Comuni De.Co. vicentini

Il territorio vicentino vanta un infinito elenco di specialità locali: ricette antiche che ricordano i sapori di un tempo e prodotti lavorati nel rispetto di tecniche tradizionali che vale la pena di scoprire e preservare. Una delle armi per difendere questo immenso patrimonio è la de.co., la Denominazione Comunale di Origine, un riconoscimento attraverso il quale i sindaci italiani possono tutelare e valorizzare in primis la produzione tipica del mondo agricolo, ma anche i piatti della tradizione e alcuni prodotti artigianali di eccellenza.

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Sono numerosi i Comuni Vicentini che hanno aderito alla de.co., con la quale hanno la possibilità di preservare quei prodotti il cui sapore unico è inscindibilmente legato al territorio. Il lunghissimo elenco comprende il radicchio rosso di Asigliano, il Broccolo Fiolaro di Creazzo, la patata di Rotzo, il sedano di Rubbio, i piselli di Lumignano di Longare, il tarassaco di Conco..., accanto a degli straordinari prodotti caseari come il formaggio di Altissimo e il Verlata di Villaverla. E poi ancora il mais Marano, il riso di Grumolo delle Abbadesse, la trota di Cresole e di Altissimo, la bondola di Torrebelvicino, la soprèssa di Valli del Pasubio e molti altri ancora. Un patrimonio inestimabile di storia, cultura e tradizioni gastronomiche da conoscere e preservare.

Fonte Il Giornale di Vicenza, 19 febbraio 2012

 
Chemello in tv dalla Clerici cucina baccalà e broccolo
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Il bacalà alla vicentina sfida gli inamovibili chef friulani. Sarà in tv giovedì 9 da mezzogiorno in poi alla trasmissione “La prova del cuoco” condotta da Antonella Clerici: dietro i fornelli, a difendere la cucina berica, AntonioChemello, titolare del ristorante Da Palmerino di Sandrigo, presidente dei ristoratori del bacalà alla vicentina, pluripremiato e ambasciatore dello stoccafisso di Norvegia. Chemello sarà in studio con la mamma Iole (il  ristorante ha oltre 50 anni di vita e venne aperto dal padre Palmerino) e il figlio Marco, insieme ai quali schiererà piatti e materie prime De.co per  battere gli avversari in sella già da alcune settimane.


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La prima ricetta avrà ovviamente come protagonista il re del piatto vicentino, ossia il baccalà. La seconda portata sarà dedicata sempre al territorio: gnocchi di fioreta con il broccolo fiolaro e lo speck di Asiago. Antonio indosserà la mantella della Venerabile Confraternita del bacalà, e sarà  accompagnato dai confratelli Lina Tomedi e Carlo Pepe. Da casa gli spettatori potranno votare la migliore ricetta: «Ovviamente attendo i voti di tutti i vicentini» è l’appello dello chef di Sandrigo.

Fonte Il Giornale di Vicenza, 8 febbraio 2012

 
Crescono le De.Co. orgoglio del territorio
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Sono una novità degli ultimi anni, eppure l´economia le iniziative legate alla promozione del territorio fanno grande affidamento sui prodotti De.co, che sono sempre di più, sono espressione del comune dove vengono prodotti o lavorati, e sono sempre più al centro di manifestazioni.

Un caseificio sociale e un cospicuo numero di stalle private fanno di Altissimo un polo caseario di particolare interesse per il mantenimento di una produzione a carattere tradizionale, legata ancora alla pratica dell´alpeggio. Il latte intero viene lavorato entro 24 ore dalla mungitura, a crudo. Le forme, di diametro compreso fra 32 e 37 centimetri, e peso di 8-12 chili, riportano impresse sullo scalzo la sigla «ALT» oltre al nome del produttore o dell´alpeggio. Dopo il periodo minimo di stagionatura di 60 giorni la crosta del formaggio risulta sottile ed elastica; la pasta è di colore paglierino, più intenso se il formaggio è di produzione estiva, con occhiatura irregolare; il sapore è delicato con sentore di latte.

A Chiampo viene propotta la "cincionela co la rava". La produzione di questa salsiccia rimanda al tempo in cui i contadini, pressati dalla necessità di fare maggiore provvista possibile, addizionavano le carni degli insaccati meno pregiati con polpa di rapa, ortaggio autunnale disponibile nel periodo della macellazione dei maiali.

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Cracco giudice del concorso per futuri chef
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È dedicato agli studenti delle scuole alberghiere il "Premio De.Co. Severino Trentin", nuova iniziativa indetta dai Ristoratori di Confartigianato Vicenza per onorare la memoria di un collega sempre prodigatosi nella promozione dei prodotti alimentari locali. L´iniziativa è stata presentata all´Istituto San Gaetano di Vicenza, dove ha fatto gli onori di casa il preside Paolo Faccin e dove alcuni giovani studenti hanno poi dato prova della loro bravura, con un "padrino" d´eccezione: uno dei cuochi più famoso d´Italia, lo chef vicentino Carlo Cracco, 47 anni. Il suo ristorante a Milano è ritenuto uno dei 50 migliori del mondo. È anche giudice nella trasmissione televisiva su Sky "Masterchef".

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Il masterchef Cracco a Vicenza benedice le DeCo in nome di Trentin
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Ha portato "Masterchef" nella sua Vicenza. Ha dedicato una puntata della sfida tra aspiranti cuochi al baccalà alla vicentina. E, come teatro, ha scelto la sandricense villa Sesso, con tanto di "Confraternita del bacalà" e il presidente Luciano Righi in testa, a benedire i duellanti ai fornelli. Ambientazione fascinosa per un reality che ha incontrato un successo tale da entusiasmare anche il severo critico Aldo Grasso. E si parla già della seconda edizione. Domani Carlo Cracco, uno dei tre giudici della trasmissione (assieme a Bruno Barbieri e Joe Bastianich) torna a Vicenza. Questa volta giunge a "benedire" due iniziative legate ai prodotti tipici, in particolare le "De.Co.".

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Patata del Monte Faldo Marchio“De.Co” al via
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Via libera al gruppo di lavoro della Patata De.Co. (Denominazione comunale) e della De.Co. sovracomunale Monte Faldo, approvata dai 5 comuni aderenti: Trissino, Brogliano, Cornedo, Valdagno e Nogarole.

 

Obiettivo, tutelare e valorizzare le attività agro-alimentari tradizionali locali, di cui la patata rappresenta il prodotto d'eccellenza. È quanto stabilito nella riunione in municipio, in cui Camilla Rubega, assessore al bilancio e alle attività produttive dello stesso comune, è stata eletta presidente della commissione De.Co. sovracomunale, composta dai sindaci o dai loro delegati e da 2r appresentanti dei coltivatori per comune.

 

Nell’occasione, sono state accolte tutte le richieste di iscrizione ai registri comunali per l'ultizzo del marchio De.Co.da parte di coltivatori e commercianti. Dei 27 iscritti, 15 sono del territorio di Trissino; seguono i comuni di Nogarole con 7, Brogliano con4eValdagno con 1. Almomento, non sono ancora pervenute domande di iscrizione dal territorio di Cornedo.
Fonte Il Giornale di Vicenza, 9 agosto 2011

 
Salami garantiti. Saranno protetti con un marchio
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"Norcineria maladense" unirà i produttori che si adegueranno a un disciplinare che va dalla materia prima alla lavorazione.

La novità dell'anno, per Malo, si chiama Norcineria Maladense.
Una sorta di "DOP from Malo", ovvero una denominazione di origine protetta che sarà giuridicamente garantita a quei prodotti le cui peculiarità dipenderanno esclusivamente dal "savoir faire" maladense. Salumeria prima di tutto, ma c'è già l'idea di estendere il riconoscimento anche ad altri tipi di prodotto.
È stato un allevatore di suini, Antonio Pizzolato, ad avanzare la proposta alla giunta, la quale, con una delibera, ha proclamato il paese organismo di gestione della denominazione "Norcineria Maladense".

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Le finalità sono molteplici: mantenere e sviluppare alcune produzioni tradizionali del territorio, fornire agli imprenditori agricoli locali opportunità di sviluppo economico, rendere riconoscibile il prodotto al consumatore.
Allevatori, trasformatori, macellerie, punti vendita commerciali, artigiani e operatori della ristorazione si troveranno uniti nell'ossequioso rispetto delle norme che regoleranno l'allevamento, la macellazione, la lavorazione e la distribuzione dell'insaccato al quale verrà rilasciato il marchio "Norcineria Maladense".
Sono 13 gli articoli del disciplinare che regolerà la produzione e la commercializzazione con lo scopo di "valorizzare il patrimonio agro-alimentare della zona, consolidare la coltura territoriale, rafforzare l'identità locale".


Con alle spalle un Osservatorio comunale e una commissione nominata dal sindaco Antonio Antoniazzi, il Comune si impegnerà a sostenere la richiesta di registrazione ufficiale al Ministero delle politiche agricole e alla Regione. Ovviamente il prodotto, per rientrare nella categoria, deve possedere caratteristiche di interesse naturale, artigianale, culturale e pubblico che meritino la protezione e la tutela da parte del nuovo organismo; saranno esperti e operatori del settore a esaminare e considerare approvata o meno l'iscrizione di un prodotto locale nel registro De.Co.
L'Amministrazione, inoltre, si impegna in un'indagine conoscitiva alla ricerca di fonti storiche di particolare intereresse e attendibilità.

 

Fonte Il Giornale di Vicenza, 5 agosto 2011

 
Sapori che parlano di tradizioni - i prodotti De.Co.
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Radicchio ad Asigliano, Lumache a Crespadoro
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Radicchio rosso e corgnoi sono i protagonisti di un gustoso fine settimana. Ad Asigliano dal 5 al 12 dicembre si svolgerà la 21° Festa del radicchio rosso alla quale verrà affiancata la Rassegna provinciale delle verdure d'inverno. Lo stand gastronomico, attivo già dal 5 all'8 dicembre, vedrà il radicchio declinato nelle maniere più diverse. Venerdì 10 tavola rotonda sulla “Trasformazione del prodotto: a chi conviene?” e premiazioni della Mostra concorso per i campioni del radicchio. Sabato 11 bontà da assaporare col salame ai ferri accanto al radicchio. Domenica 12 marcia tra le colture del radicchio ed ancora mostra mercato dei prodotti stagionali.


A Crespadoro le lumache opercolate si potranno gustare mercoledì 8 dicembre, accompagnate da polenta calda e un bicchiere di rosso! . Non mancheranno momenti di intrattenimento. Per mercoledì 8 inoltre si segnalano anche l'escursione notturna, suggestiva camminata al chiaro di luna proposta dalla Pro Loco Val Liona con ritrovo, e partenza, alle 20 nell'area sosta camper San Marco; e la marcia “Ultimo passo d'autunno” e “Maratona dei Colli Berici” in programma ad Orgiano a partire dalle 8 (iscrizioni e informazioni allo 0444. 874676).

Il Giornale di Vicenza, 2 dicembre 2010

 
«Gli esperti lo giudicano il migliore»
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Va a vendere il radicchio "porta a porta", ci mette la faccia, Flavio Rezzadore, agricoltore e presidente della sezione Coldiretti di Asigliano. «Il nostro prodotto è stato riconosciuto da diversi esperti del settore come il migliore, tra quelli più diffusi.

È una soddisfazione venderlo personalmente, garantendo la bontà con il proprio nome». Quest'anno, la produzione non arriverà agli abituali 700 quintali, per colpa del maltempo: «Abbiamo raccolto quello cresciuto in fretta, per la molta acqua, ma le piantine più giovani sono marcite - spiega Rezzadore - le stesse caratteristiche che rendono il nostro radicchio speciale, fanno anche sì che sia più vulnerabile all'acqua».

Non è facile dedicare la propria vita alla coltivazione di prodotti tipici: «Il rapporto qualità pre zzo non va a vantaggio dell'agricoltore».


Il Giornale di Vicenza, 28 novembre 2010

 
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